TOMATO SOAP

Venerdì 9 luglio 2021 ore 21.00
Teatro Comunale Mario Del Monaco – costo 5€

TOMATO SOAP
Teatronovela sulla violenza di genere
in un’unica puntata

di e con Ariela Maggi e Giulio Canestrelli
età 14+
durata 50′
genere teatro di figura

POSTI ESAURITI

recensione commentiAMO “TOMATO SOAP”

“È un paradosso: la disumanizzazione della finzione teatrale di “TOMATO SOAP” riesce ad abbattere quel muro fatto di imbarazzi e di tabù che spesso impedisce una riflessione profonda sul problema della violenza di genere, e infine umanizza i personaggi, li avvicina a tutti noi, in un messaggio universale che ci chiama in causa e ci mette in movimento.”
Cora Ranci – QCODE MAG

TOMATO SOAP porta in scena la violenza di genere raccontando la storia di un uomo e una donna. Seguiamo le vicende di Gianni e Gilda dal loro primo incontro, l’innamoramento, la costruzione di una vita insieme, fino a diventare testimoni muti dell’incrinarsi del rapporto e della prepotenza con cui la violenza ne diventa protagonista. 

Gianni e Gilda sono due pupazzi di gommapiuma a grandezza umana, marionnettes portés, manipolati a vista dai due performers. Ma la storia dei pupazzi è anche il gioco della coppia di attori-manipolatori, che sotto gli occhi del pubblico scambiano le carte, invertendo i ruoli: è infatti l’attrice a fare l’uomo e l’attore a fare la donna.

A dispetto della gravità del contenuto, TOMATO SOAP utilizza un linguaggio lieve, visuale, ironico, muto, accompagnandoci al limite della risata, là dove la tragedia diventa grottesco.

DUE PUPAZZI, DUE PERFORMERS E UN TEMA

La scelta di utilizzare dei pupazzi nasce dal tentativo di portare in scena la violenza di genere in modo non retorico. Il pupazzo bypassa la prudenza etica, rompe per sua natura la quarta parete e guarda il pubblico negli occhi, inducendolo a un’immedesimazione più immediata e primitiva. La poetica del pupazzo, basata sull’azione, suscita emozioni in modo fisico e diretto, le amplifica ed esaspera, oltrepassando il reale attraverso il grottesco. Il pupazzo permette inoltre ai performer l’inversione dei ruoli, costringendo tutte e tutti a misurarsi con gli stereotipi e i pregiudizi di genere, che imponendo una posizione scomoda, obbliga a una riflessione più complessa. Alle spalle dei pupazzi, compresenti all’azione, l’attrice e l’attore – fragilmente e disperatamente umani – condensano le emozioni in piccoli gesti, occhiate, silenzi psicologici, attraverso il linguaggio fine e minimalista del clown teatrale. Si creano così due percorsi paralleli (scena dei performers/scena dei pupazzi) il cui intreccio costituisce il cuore drammaturgico dello spettacolo.

LA COLONNA SONORA

I brani, scelti ed elaborati dal musicista IOSONOUNCANE, ritmano e accompagnano le scene creando un ambiente sonoro idoneo all’evoluzione dei personaggi. La selezione di musica anni ’60, in particolare il Motown Sound, accompagna la costruzione e il consolidamento della relazione tra Gianni e Gilda esasperando lo stereotipo della “coppia ideale”. I due pupazzi danzano in una sorta di Rhythm and blues pubblicitario, facendosi portatori di un idilliaco American Dream. Il Tema del Perdono, creazione originale di IOSONOUNCANE, è la traccia sonora che costituisce il nucleo dello spettacolo. Essa ribalta improvvisamente l’atmosfera aprendo uno squarcio di drammaticità nella storia d’amore e creando un breve momento d’intimità tra il mondo dei pupazzi e il pubblico. Come in un vecchio film muto la musica in TOMATO SOAP dipinge quadri sonori diventando una vera e propria protagonista della narrazione.

TOMATO SOAP – Teatronovela sulla violenza di genere in un’unica puntata
creazione originale Manimotó
regia Lydie Le Doeuff
con Ariela Maggi e Giulio Canestrelli
sonoro IOSONOUNCANE
disegno luci Matteo Pozzobon
costruzione pupazzi Ariela Maggi e Giulio Canestrelli
coaching manipolazione pupazzi Monica Varela Couto
foto di scena Roberto Mezzano
una produzione Manimotó  / Questa nave